Paola Padovani

Direttore generale

Direttore generale

Paola è nata a Nogara e oggi abita a Legnago col marito, due figlie di quattordici e vent’anni, cinque gatti. 

Ogni giorno impiega un’ora per arrivare in via Gardesane e una per tornare a casa.

La sua vera passione sono i libri, perché attraverso di essi ogni persona legge se stessa. Un amore tanto profondo che ha portato Paola a diventare vice-presidente de “La Tela di Leo”, associazione di Legnago che promuove la lettura e l’amore per i libri, in particolare tra i bambini. 

La parte di ascolto

Dopo il liceo scientifico ha studiato Scienze Politiche a Bologna, percorso che le è piaciuto moltissimo.

Dopo la laurea ha iniziato il praticantato in uno studio di consulenza del lavoro, dove è rimasta nove anni per poi passare in altri studi nell’ambito della gestione del personale.

Nel 2005 c’è stato un primo sussulto nella vita lavorativa di Paola: nonostante la sua professione avesse a che fare con le risorse umane, sentiva la mancanza della parte fondamentale di ascolto e aiuto alla persona. 

Ha quindi preso un periodo sabbatico di sei mesi per fare uno stage presso il Centro Antiviolenza Petra di Verona e presso la Comunità dei Giovani di Verona. Sono state entrambe esperienze forti e formative per Paola, che ha capito di voler dare qualcosa in più.

Il Counselling e le persone

Il cambiamento radicale, però, è arrivato solo nel 2016 con la scuola di Counselling presso il Centro Camilliano di Formazione di Verona: un corso triennale e un tirocinio molto intenso fatto di colloqui con adolescenti e adulti, a Verona, Legnago e a Bovolone. Per ottenere il diploma di Counsellor Paola ha scritto una tesi sul “Bookcounselling”, un metodo che unisce le sue due grandi passioni, i libri e l’ascolto attivo.

Il terzo colpo di scena in questa storia risale a maggio 2020: a quasi cinquant’anni e in pieno lockdown Paola è stata assunta nella nostra Cooperativa Sociale come responsabile dell’ufficio Gestione con le persone, supportata da Silvana. Qui si è fatta subito notare per la sua competenza e l’approccio alla persona, inserendosi in brevissimo tempo nel Comitato d’indirizzo e poi anche nel CdA della Cooperativa, un incarico di responsabilità che l’ha resa molto orgogliosa.

La prima donna a capo della Cooperativa

Eppure il meglio deve ancora arrivare: dal 1° maggio 2024, con il ritiro in pensione di Gianfranco Zavanella, il nuovo Direttore Generale è proprio Paola Padovani. I membri del Comitato hanno scelto lei per le sue doti relazionali e la visione strategica. Se lo aspettava Paola? Un po’ sì, ma, soprattutto, ha capito che in questo ruolo potrebbe esprimersi ancora di più, lo sente come un abito comodo.

Il percorso di scelta del nuovo Direttore non ha creato competizione, anzi ha contribuito a rafforzare il gruppo direttivo, confermando la visione della Cooperativa per cui ognuno di noi può contare sugli altri.

Infatti Paola teme di non avere abbastanza competenze tecniche, ma sa anche di avere al fianco persone di grande esperienza: prima di tutti Gianfranco, che resterà in qualità di Presidente e che la accompagnerà nei primi tempi di questo nuovo entusiasmante percorso.

Conciliante e decisa

Assunta in un momento critico e prima donna a capo della Cooperativa: da “ultima arrivata”, come dice lei, Paola si guarda indietro e si accorge con soddisfazione di averne fatta tanta di strada, superando i traguardi più rosei che aveva immaginato. 

E se guarda avanti? Vede tanto impegno per fare crescere ancora la Cooperativa Sociale, mantenendo la rotta tracciata da Gianfranco con il quale si è raggiunto il numero di 250 dipendenti.

In questi quattro anni da socia e in quest’ultimo da membro del CdA, Paola ha scoperto in sé delle caratteristiche che non sospettava di avere, come l’essere una persona conciliante ed empatica, ma capace di prendere una decisione quando serve. Due qualità fondamentali per essere una vera guida.