Rosetta Beverari

Responsabile tecnico pulizie

Responsabile tecnico pulizie

Adora il mare, Venezia, l’enigmistica e lavorare all’uncinetto. Rosetta abita a Zevio (VR), è sposata e ha due figli grandi.

Oggi è la responsabile del settore pulizie della Cooperativa e prima di arrivare qui ha lavorato come addetta pulizie al Policlinico di Verona, prima, e all’Istituto di assistenza anziani Villa Monga, poi. Ma l’ambiente della casa di riposo la intristiva troppo e così, durante il periodo di maternità, si è messa a cercare un nuovo impiego.

Pazienza e umanità

Nel 2002 il Centro di Lavoro Don Calabria stava aprendo un nuovo ramo di occupazione per le donne: in quell’anno Rosetta è entrata nella Cooperativa e ha iniziato a fare le pulizie nella sede di via Roveggia, affiancata da una ragazza appena uscita dal carcere. 

Il primo impatto lavorativo è stato di disagio: Rosetta non aveva mai avuto a che fare con lo svantaggio sociale e la disabilità, aveva paura di non riuscire ad affrontare delle situazioni più grandi di lei. Ma il potere delle relazioni umane è fortissimo e dopo un primo momento di titubanza la tensione si è allentata. «Entri a far parte di questo mondo e lo ami», confessa con un sorriso.

Il mondo del sociale non è di certo facile e Rosetta è cosciente che, per avere a che fare ogni giorno con persone svantaggiate, ci vogliono infinita pazienza e umanità. Qualità che non le mancano e che ha scoperto grazie alla fiducia datale fin da subito dalla Cooperativa. 

Prendersi a cuore le colleghe

In questi decenni il settore pulizie della Cooperativa è cresciuto molto: oggi conta una settantina di dipendenti, quasi tutte donne (ma qualche maschio c’è) e con una quota di persone svantaggiate. Rosetta da qualche anno non è più operativa e si occupa della gestione di un team così variegato e dislocato in molte sedi della provincia di Verona.

Oltre al lavoro quotidiano cerca di dare il meglio di sé prendendosi a cuore le colleghe, perché lei stessa sa cosa vuol dire vivere momenti difficili. Da quando conosce il mondo del sociale è riuscita ad affrontare con grinta straordinaria anche una chemioterapia.

Il bicchiere mezzo pieno

La sensibilità che Rosetta ha imparato sul luogo di lavoro se la porta “a casa”, perché la Cooperativa non è un’azienda standard e quello che offre è molto più di un impiego: se non si entra nella mentalità di chi ha bisogno è difficile resistere. Da quando lavora qui la sua visione del mondo è completamente cambiata e vede il bicchiere sempre, sempre, sempre mezzo pieno.