Sara Vanzan
Mese: Dicembre 2024
Professione
Professione

È il primo volto che ci accoglie all’ingresso della Cooperativa: è Sara, due occhi luminosi e una parola gentile per tutti.
Da tre anni tutte le mattine arriva in via Gardesane da Campagnola di Zevio e si siede dietro al bancone della reception, pronta a smistare telefonate e indirizzare persone tra i vari uffici della Cooperativa.
Una gioia infinita
Sara si è sposata presto, a 19 anni. Lei e il marito avrebbero voluto subito dei figli, che purtroppo non sono arrivati: dopo quattro anni, però, grazie all’adozione nazionale è arrivata Francesca, una bambina di soli 20 giorni. «Una gioia infinita, una gioia che non ti dico!». Quando ricorda questo momento Sara si commuove sempre.
L’emozione di diventare madre, tuttavia, si accompagna presto a una serie di forti dolori che le colpiscono tutto il corpo, ogni giorno un dolore diverso ma costante. Ci sono voluti degli anni e molti esami medici perché le venisse diagnosticata la fibromialgia cronica con altre patologie collegate. Oggi ha imparato a convivere con l’affaticamento fisico, anche grazie ai medicinali e al sonno, e programmare la giornata la aiuta a tenere a bada l’ansia.
Sara è arrivata nella nostra Cooperativa attraverso un annuncio di lavoro per categorie protette, dopo che la precedente cooperativa in cui era impiegata come amministrativa ha dovuto ridurre l’organico. Qui è stata inserita inizialmente nell’ufficio che gestisce gli ordini per Acque Veronesi, poi si è spostata in reception, dove si trova nel suo ambiente naturale perché ama stare a contatto con le persone.
Vivere alla giornata
«Stare qui è come una seconda famiglia, con il tempo ho capito quanto la Cooperativa dia valore alle persone» dice Sara, e non è retorica. Lavora in via Gardesane dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13: è l’orario giusto per lei e per il suo fisico che si affatica presto. Al bancone non solo accoglie i visitatori e smista le telefonate, ma quando occorre dà supporto anche a qualche ufficio interno. «Qui si sta tanto bene. Anche i colleghi mi vogliono bene, c’è entusiasmo. Per qualsiasi difficoltà, tu chiedi e ti danno sempre la risposta giusta». Loro dicono che Sara è molto solare e dolce, si sofferma sempre a dire una parola a chi è in difficoltà.
Nella vita Sara ha vissuto un po’ di alti e bassi, ma adesso è felice. La Cooperativa le ha dato forza, ha capito che ci sono persone che hanno problemi più grandi dei suoi, con malattie gravi, tumori, e questo le ha dato il coraggio di dire “sì, ce la posso fare”. Da parte sua lei dà sempre tanta disponibilità, affetto e sincerità. Cerca di dare e di ricevere, perché è importante anche quello.
Da un po’ di anni il motto di Sara è “vivere alla giornata”, perché non sa mai come si alza al mattino: se ha dormito bene allora la giornata è positiva e si riesce, con calma, a fare tutto.



