Federica Nassetti
Mese: Gennaio 2026
Professione
Professione

Aprile 2025
È a Verona da una decina d’anni, ma la natura esuberante e allegra di Federica è tutta bolognese. Si è trasferita da poco in Borgo Santa Croce, un quartiere con molti alberi dove si sta bene: qui abita con l’adorata cagnolina Frida e con Giulio, il suo compagno “veronese non veronese”, come ama scherzare lei.
Le sue passioni sono passeggiare in montagna, andare in bici e a teatro, anche se qui non va mai abbastanza.
Si apre un mondo
Come per molti dei nostri collaboratori, in Cooperativa Federica è arrivata un po’ per caso. Dopo la laurea in Design Industriale è venuta a Verona per lavorare all’Ufficio Visual del Gruppo Calzedonia. In quel periodo aveva appena frequentato un laboratorio di legatoria e le si è aperto un mondo che non l’ha più lasciata: ha così iniziato a recuperare carta di scarto per fare quaderni, fino a considerare la legatoria come parte del suo lavoro.
Nel 2014 si trovava a Londra e lì è nato YUUY, il marchio che la accompagna ancora oggi.
Legatoria sociale
Una volta tornata in Italia, quindi, Federica ha lasciato il lavoro da Calzedonia per dedicarsi alla sua vera passione, grazie anche a una grossa commessa arrivata dalla casa editrice Sassi.
Circa nove anni fa è entrata in contatto con il coworking di Vicolo Valle prima, e con la Cooperativa Sociale Centro di Lavoro San Giovanni Calabria poi. L’intuizione fortunata di Raffaele Cossa, il referente per il settore Comunicazione e per il coworking, è stata quella di integrare l’attività di legatoria nei laboratori esperienziali del Civico 21 della Cooperativa: era la prima volta che Federica dava vita a una “legatoria sociale”, aveva molta paura di sbagliare e di fare degli errori con i ragazzi che vedeva in via Gardesane due mattine a settimana. «Ma ci sono “rimasta sotto” per la seconda volta, mi divertivo troppo!», racconta ancora con emozione.
Nuovi legami
Era ancora il periodo in cui Federica si divideva tra diversi lavori e laboratori di legatoria, tra cui il suo personale a Porto San Pancrazio, che però era in fase di chiusura: la Cooperativa le ha così proposto di portare tutto il suo materiale e i macchinari nello spazio Retro Bottega di Vicolo Valle, per continuare la sua professione e le attività con i ragazzi del Civico 21. «Avere il laboratorio qui ha un senso, perché è legato anche al negozio Bottega Aperta. La gente lo riconosce, torna» dice con orgoglio Federica. Da agosto 2024 è stata ufficialmente assunta.
Diversamente
Federica è ora la referente del Retro Bottega insieme a Raffaele e continua con la sua attività di legatrice. Nella legatoria sociale i ragazzi e le ragazze in tirocinio d’inclusione sperimentano cose che altrimenti non farebbero mai, come le esperienze di vendita e il contatto con i clienti. Queste dinamiche piacciono ai ragazzi, si divertono tantissimo. «Stiamo riuscendo a creare degli articoli apparentemente banali, ma che raccontano un sacco di storie. Non devono essere perfetti per funzionare!».
Infatti, per Federica la parola “diversamente” ha un grande significato: c’è sempre un modo diverso per fare le cose, per pensare le cose e le persone.



