Mattia Maistri

Mese: Luglio 2025

Professione

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Aprile 2025

Mattia, veronese classe 1996, abita nel quartiere Borgo Nuovo con la sua famiglia. Nel tempo libero si allena in palestra, da alcuni anni non c’è una settimana in cui non vada a sollevare pesi e a mettere su massa muscolare. «Perché serve energia per lavorare qui», specifica.

L’energia per lavorare

“Qui” è nel settore assemblaggio della Cooperativa Sociale Centro di Lavoro San Giovanni Calabria. Qualche anno dopo la fine della scuola, Mattia è entrato nella nostra Cooperativa grazie a un tirocinio SIL dell’Ulss9. Da quell’esperienza nel 2022 è arrivato un vero contratto di assunzione con l’Art. 14 e oggi è impegnato a tempo indeterminato.

Lavora 21 ore a settimana, solo le mattine: forse un po’ poche, ne farebbe volentieri qualcuna in più.

Nel settore assemblaggio lui è impiegato per l’azienda AERMEC, azienda veronese leader nei sistemi di climatizzazione con cui la Cooperativa ha una convenzione Art. 14. Può sembrare un lavoro sedentario e ripetitivo, invece Mattia riceve anche la consegna dei semilavorati e prepara il transpallet con i prodotti finiti da spedire col furgone, sempre sotto la guida del referente Gigi. È un lavoro fisico importante e grazie all’allenamento lui non lo teme!

La vita come viene

Diciamo la verità: nessuno è felice di lavorare, ma Mattia segue la filosofia del “prendere la vita come viene”. E così è contento di venire qui e trovare i suoi colleghi, di aver conosciuto persone nuove come Simone di cui è diventato molto amico. Sul posto di lavoro lui mette il proprio impegno e l’amicizia, crea un clima allegro con i colleghi. Insieme ridono molto, si scambiano battute. «Meglio così invece di lavorare in silenzio, no?».


Chiara Sambenati

Mese: Luglio 2025

Professione

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Luglio 2025

Sorridente, energica e dalla risata contagiosa, Chiara è la prima persona che si incontra durante il colloquio in Cooperativa. È la referente dell’Ufficio Gestione con le Persone e oggi tiene i rapporti con gli oltre 200 collaboratori della Cooperativa, mettendo a servizio la sua inclinazione più autentica: prendersi cura degli altri con empatia e gioia.

Un filo rosso chiamato cura

Fin da giovane, il senso del prendersi cura degli altri ha accompagnato ogni tappa della sua vita. Un padre segnato da un infortunio sul lavoro e una sorella con una malattia degenerativa hanno portato, tra le mura di casa, un’attenzione naturale al bisogno dell’altro. Oggi, quella stessa attitudine si ritrova nei suoi gesti quotidiani: fa da babysitter nel pomeriggio e segue i bambini di terza elementare come catechista.
«C’è tanto da fare fuori», dice con un sorriso, sottolineando come il sociale non sia solo un lavoro ma un’attitudine. «Le sfighe succedono a tutti, ma se non credi in qualcosa è difficile reagire». Ama la montagna e le camminate, e ogni mattina pratica yoga.

L’arrivo in cooperativa

Il suo percorso professionale inizia come ragioniera e programmatrice in Zucchetti, ruolo che la porta a girare il Nord Italia per importanti clienti. Ma il ritmo incalzante inizia a starle stretto. Decide allora di rallentare e di iscriversi a un corso per l’organizzazione di viaggi solidali al CUM. Proprio durante un’esperienza in India, ad Abradesh, trova due cose fondamentali: la passione per un altro modo di vivere… e suo marito.

Tornata in Italia con in testa un nuovo obiettivo, si iscrive all’università, laureandosi in Politiche e Istituzioni europee. Nel frattempo lavora e porta il sorriso negli ospedali pediatrici tramite l’associazione VIP di Bussolengo facendo clownterapia insieme al marito. «Ci chiamavamo Cic e Bigolo! Facevamo attività di truccabimbi e giochi con i palloncini, un’attività toccante ma bellissima che ricordo sempre con piacere».

Nascono Sofia e Ismaele, e con loro la volontà di rimanere in Italia, impegnandosi nel sociale all’interno del proprio territorio. Per questo sceglie di dedicare un periodo di servizio all’associazione “Volontari nel mondo RTM” di Reggio Emilia, operando presso le Case della Carità. Qui offre il proprio contributo attraverso attività di supporto e vicinanza alle persone in situazione di povertà.

Dopo cinque anni in un’importante azienda come responsabile risorse umane, si prende un anno sabbatico. È qui che incontra la Cooperativa, dove entra nel 2017 nello stesso ruolo. La scelta nasce da un bisogno di senso: «Volevo un ambito più sociale, con un ritmo diverso».

Oggi…

Nel 2019 si ferma per dedicarsi ai figli, ma nel 2024 torna, chiamata nuovamente a dare il suo contributo come Responsabile dell’Ufficio Gestione con le Persone. Si occupa oggi di assunzioni, inserimenti e gestione di oltre 200 lavoratori.
Il clima umano, l’attenzione all’altro, lo spirito di squadra verso un obiettivo comune: sono questi, per lei, i veri punti di forza della cooperativa. «Il nostro ufficio è sempre aperto, anche per chi vuole fare quattro chiacchere con un sorriso! Ogni giorno è un’incognita e per me è molto stimolante». 

Il suo motto

«Ce la posso fare!» è il suo motto, un filo conduttore che l’ha accompagnata in ogni sfida. «Senza troppi calcoli, buttandomi, ho trovato il modo di fare tutto».